Weekend di Pasqua nella Tuscia

07 aprile 2017 - CHIUSI (SI)

La Pasqua si avvicina e con essa – complici le belle giornate di primavera – arriva la voglia di evadere e staccare la spina, trascorrendo qualche giorno che si discosti dalla routine quotidiana. Per concedersi una pausa a tutto relax non occorre andare troppo lontano. La nostra Penisola con il suo ricco patrimonio naturalistico, storico de enogastronomico, offre tantissimi spunti, da Nord a Sud.
 
Se siete alla ricerca di un itinerario in grado di conciliare svago, cultura e gusto, vi suggeriamo un weekend alla scoperta della Tuscia e dell’antica civiltà etrusca, che ha vissuto e prosperato, fino all’invasione romana, tra Lazio, Toscana e Umbria.
 
Il nostro itinerario parte dalla Val d’Orcia, situata tra Siena e Grosseto, in Toscana: la valle costituisce un importante parco naturale, artistico e culturale e dal 2004 è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Borghi medioevali e rocche con impervie torri cedono il passo a verdi colline, vigneti e uliveti. Vi suggeriamo di visitare Chiusi, importante sito archeologico famoso in tutto il mondo per le splendide vestigia etrusche venute rinvenute in tutto il suo territorio. Nel Museo Archeologico Nazionale Etrusco qui ubicato sono esposti reperti importanti che testimoniano gli antichi usi e costumi di questa affascinante civiltà.
Merita una visita anche Montepulciano, traboccante di memorie storiche e incastonato in un paesaggio agricolo ricco di ottimi vigneti, da cui si ricava il celebre Vino Nobile di Montepulciano DOCG.
 
Dove pranzare: A pochi chilometri da Montepulciano, l’agriturismo La Terra offre la possibilità di gustare i piatti tipici della cucina toscana preparati con prodotti aziendali. Durante la bella stagione i piatti sono serviti all’esterno del grande casale colonico, nell’ampio giardino circondato da ulivi e alberi da frutto.
 
Seconda tappa del nostro tour è Bolsena, località in provincia di Viterbo in cui il tempo sembra essersi fermato. L’antico borgo medievale, molto ben conservato, è dominato dal Castello – la Rocca Monaldeschi - che ospita oggi il museo territoriale del lago omonimo, risalente a oltre trecentomila anni fa e considerato il lago vulcanico più grande d’Europa.
 
Cena e pernottamento: A pochi km dal lago di Bolsena si trova l’agriturismo Buonasera, antico casale in pietra e tufo situato all´interno della riserva naturale di Carbonara, che nei suoi appartamenti dotati di ogni comfort può accogliere fino a 47 ospiti. Nella struttura è possibile assaporare i piatti tipici della cucina locale, dai piciarelli all’amatriciana al coniglio porchettato.
 
Il nostro itinerario pasquale si conclude in Umbria, ad Orvieto, comune in provincia di Terni che sorge su una rupe di tufo e che custodisce ancora oggi preziose testimonianze storiche. Abitata dagli etruschi fin dal IX secolo a. C., dei quali sono ancora ben evidenti le tracce, questa città è famosa anche per il Duomo, un capolavoro dell’architettura gotica italiana e per la sua parte sotterranea, costituita da pozzi o grotte scavati dai suoi abitanti nel corso dei secoli. Il più conosciuto è il Pozzo di San Patrizio, progettato nel Cinquecento per volere del Papa Clemente VII per fornire acqua in caso di calamità o assedio.
 
Fuori programma: se avete a disposizione qualche ora o giorno in più, approfittatene per fare rotta verso Perugia e i suoi dintorni. Il capoluogo umbro offre infatti moltissimi spunti e attrazioni.  Fra i monumenti di rilievo non possiamo non citare la Cattedrale di S. Lorenzo e la Fontana Maggiore, simbolo della città e uno dei più raffinati esempi di architettura medievale italiana. Meritano una visita anche i vicoli del centro storico, dove è possibile godere appieno dell’atmosfera tipicamente umbra, e l’arco etrusco, rimasto pressoché intatto nel corso dei secoli.
 
Ristorazione e pernottamento: vi suggeriamo di alloggiare o pranzare in uno degli agriturismi aderenti all’iniziativa Fai Pasqua da noi, lanciata da Coldiretti per dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma.  Un modo per trascorrere le vacanze pasquali in maniera solidale, contribuendo così alla rinascita agricola dei questi territori, fondamentale per tutto il Paese.
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