Festa della donna: gli itinerari ispirati alle donne che hanno fatto la storia dell’Italia

06 marzo 2017 - TORINO (TO)

Donne che hanno combattuto, che hanno saputo affermare le proprie idee con coraggio e passione, che hanno cambiato il corso degli eventi e guadagnato posizioni di rilievo all’interno della società. Donne che hanno fatto la storia d’Italia. Siamo partiti dal loro vissuto per questi mini itinerari alla scoperta dei luoghi del nostro Paese che le hanno viste protagoniste.
 
A Torino per celebrare Rita Levi Montalcini
 
Punto di riferimento nel campo medico, la torinese Rita Levi Montalcini si aggiudicò il premio Nobel per la medicina grazie alla scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa. Una donna carismatica e tenace che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica oltre ad aver rivestito un ruolo di primo piano in campagne di interesse politico e sociale, sostenendo inoltre fermamente la parità di genere. 
 
Torino, cosa vedere
Il nostro itinerario non può che iniziare dal cuore della città, ovvero Piazza Castello, testimonianza della monarchia sabauda che cela al suo interno Palazzo Reale - residenza dei Savoia fino al 1865 - e Palazzo Madama con la sua architettura per metà barocca e per metà medievale, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.  Immancabile anche una tappa alla Mole Antonelliana, celebre edificio-simbolo della città, costruito nel 1873 dall’architetto Alessandro Antonelli. Concepita originariamente come sinagoga, venne acquisita nel 1878 dal Comune di Torino per farne un monumento all’unità nazionale. Dal 1996 questa bizzarra architettura di 167,5 metri ospita permanentemente il Museo Nazionale del Cinema, che raggruppa reperti quali macchine ottiche pre-cinematografiche e pezzi provenienti dai set cinematografici dei primi film italiani e non.
 
I nostri suggerimenti: concludete il vostro tour con un pranzo a base di piatti tipici piemontesi presso l’agriturismo Sale in zucca. In questa azienda a conduzione familiare, situata nella cittadina di Moncalieri, è possibile assaggiare i sapori genuini della cucina casalinga a base di prodotti provenienti dall’orto biologico dell’azienda.
 
 
 
A Nuoro per celebrare Grazia Deledda
 
Premio Nobel per la letteratura, la scrittrice sarda è oggi considerata uno dei punti di riferimento della letteratura a livello mondiale, grazie alla sua narrativa permeata da un verismo a fondo regionale e folkloristico. Tra le opere più conosciute, “Canne al vento” e “Cenere”, considerate tra le più importanti opere letterarie italiane.
 
Nuoro e dintorni, cosa vedere
La città che si estende su un altopiano granitico ai piedi del monte Ortobene, nel cuore della Sardegna, è tra i capoluoghi di provincia più alti d’Italia. L’aspetto mutevole del suo paesaggio, fa di questa terra uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna. Imperdibile è una visita alla casa della stessa scrittrice, un tipico edificio nuorese risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Spostatevi poi a Fonni, piccolo comune la cui fama è legata ai biscotti savoiardi, utilizzati nella preparazione di diversi dolci, tiramisù in testa.
 
 
I nostri suggerimenti: a circa 2 km da Nuoro si trova l’azienda agricola Istentales, situata in un’altura dalla quale si domina la vallata di Oliena sovrastata dal superbo Monte Corrasi, parte integrante della catena del Gennargentu denominato Supramonte. Fermatevi qui per gustare l’autentica cucina sarda: dagli antipasti a base di salumi e formaggi della casa, ai malloreddus al ragù passando per il maialetto allo spiedo, seadas e guelfos, tutto è rigorosamente home made.
 
 
Ad Ancona per celebrare Maria Montessori
 
Pedagogista italiana di Chiaravalle (AN), ha rivoluzionato il sistema scolastico con il “metodo Montessori”, un approccio educativo oggi utilizzato in tutto il mondo che mira a fare della scuola un luogo adatto alla libera esplicazione delle attività dei bambini, rispettando il loro sviluppo fisico e psicologico.
 
Ancona, cosa vedere
Capoluogo della regione Marche, Ancona offre scenari paesaggistici davvero suggestivi, grazie alle sue architetture che testimoniano la ricchezza di questo polo marinaro, permeato di storia e cultura. Tra le attrattive vi è il suo centro, con la Cattedrale di S. Ciriaco e i vicoli che circondano Piazza Plebiscito, conosciuta più comunemente come Piazza del Papa, che ospita anche il museo della città.
 
I nostri suggerimenti: vi consigliamo di soggiornare presso La Giuggiola, azienda agricola situata nel parco del Conero, che oltre ad offrire un servizio di ristorazione con cucina tradizionale marchigiana, propone numerose attivitò ricreative che spaziano dal wellness ai corsi di ceramica.
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