Sicilia: un itinerario di gusto

19 gennaio 2017 - NOVARA DI SICILIA (ME)

Impossibile non restare affascinati dalla bellezza dei suoi paesaggi, dai colori accesi e dai suoi tanti e pittoreschi dialetti. La Sicilia è un museo a cielo aperto in cui natura selvaggia e storia si incontrano. Per la sua felice posizione geografica, fu il crocevia delle civiltà fenicia e greca e terra di dominio di diversi popoli nella storia. Le tracce dei Cartaginesi, Romani, Vandali, Visigoti, ma anche Arabi e Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi sono visibili ovunque: nelle facciate barocche, nelle chiese, nei sontuosi palazzi settecenteschi. Contaminazioni rintracciabili anche nella ricca tradizione enogastronomica dell’Isola, composta da una grande varietà di produzioni tipiche e protette che costituiscono un patrimonio economico e culturale insostituibile. Ecco i nostri suggerimenti per trascorrere assaporare ogni sfaccettatura di questa terra.
 
Itinerario di gusto in Sicilia
 
1° giorno
Il nostro itinerario di gusto parte da Novara di Sicilia, piccolissimo comune in provincia di Messina, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.  Questa località merita di essere visitata in ogni dove. Nella lista dei luoghi da visitare vi suggeriamo di inserire la Rocca Salvatesta, considerata il “Cervino di Sicilia” per il suo aspetto. Si tratta di una delle montagne più alte del sistema montuoso peloritano e dalla sua cima è possibile godere di un panorama mozzafiato che spazia dallo Stretto di Messina all’Etna. Ma Novara di Sicilia vanta anche una variegata tradizione gastronomica, dallo “Zuzzu” (gelatina di maiale) al cous cous di pesce. Per gustare queste e altre specialità vi consigliamo l’Azienda Agricola Agrituristica Girasole. Oltre a fornire ospitalità nelle sue camere immerse tra pascoli incontaminati, coltivazioni naturali di ortaggi, frutteti e uliveti, la struttura offre agli ospiti la possibilità di riscoprire i sapori di una volta con prodotti propri e tipicamente locali come “pizzarrò”, “Turtò” e “maccarrò fatti n'casa” spolverati con “maiorchino”.
 
2° giorno
Il nostro itinerario del gusto prosegue a Gioiosa Marea. Questa graziosa cittadella affacciata sul mare vive di turismo: la sua costruzione avvene dopo il terremoto del 1783 che colpì Gioiosa Guardia, oggi soprannominata città fantasma, i cui ruderi sono ancora visibili. Gioiosa Marea è considerata una vera e propria perla, dove si snoda un percorso naturalistico nato da un progetto con Legambiente. Tantissime le escursioni che si possono pianificare, ma consigliamo anche di visitare la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dove pranzare. Vi suggeriamo di fare tappa presso l’Azienda Agricola Santa Margherita. All'interno del vecchio trappeto e palmento di famiglia, l’agriturismo offre un variegato menù con piatti genuini preparati utilizzando i prodotti propri, cucinati nel pieno rispetto della grande cucina tipica siciliana.
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