Agriturismi Umbria: a Perugia per discutere su esigenze e prospettive del comparto

da: 04 maggio 2017 - a: 04 maggio 2018 - PERUGIA (PG)

Potenziare il “brand Umbria”, valorizzando le diverse peculiarità locali, dalla storia alla cultura, fino all’ambiente e all’agroalimentare, ponendo l’accento su tutto ciò che rappresenta il valore aggiunto della regione. Questo l’obiettivo scaturito dall’incontro promosso a Perugia da Terranostra Umbria, dal quale è emerso come gli agriturismi umbri continuino a scontare l’effetto terremoto: nonostante qualche incoraggiante segnale di ripresa legato ai “ponti” di aprile e maggio, si trova in difficoltà l’intera offerta turistica della regione, dove, solo le presenze di turisti stranieri, sono scese a dicembre con le vacanze di Natale addirittura del 64%.
 
Nell’ambito dell’incontro, Mauro Morosetti del Servizio Turismo della Regione Umbria, ha illustrato le linee e le azioni che la Regione ha messo e sta mettendo in campo - in termini di promozione turistica e come campagna di comunicazione e di eventi - per risollevare il turismo e riportare le persone in Umbria. Rientra in quest’ambito, anche il progetto sviluppato da Terranostra Umbria all’interno del P.S.R. 2014 - 2020, Misura 16.3.3, che intende creare una rete di imprese agrituristiche per la valorizzazione turistica del territorio. Attenzione, nel corso dei lavori, anche sulle risorse stanziate per il danno indiretto da sisma nelle aree fuori dal cratere, che dovrebbero fornire sostegno agli operatori turistici regionali in difficoltà.
 
La presidente di Terranostra Umbria Elena Pennacchi, nell’illustrare le prospettive e le nuove iniziative per gli agriturismi di Campagna Amica per un’offerta di sempre maggiore qualità, ha sottolineato anche come prosegua il contributo che l’Associazione sta apportando all’adozione delle disposizioni regolamentari sulla disciplina regionale degli agriturismi, delle fattorie didattiche e sociali.
 
In Umbria il fenomeno degli agriturismi è cresciuto del 33,5% rispetto a dieci anni fa (2006), con il numero delle strutture che è arrivato a quota 1.271, sesta regione a livello nazionale. Un fenomeno - ha ricordato il direttore regionale Coldiretti Diego Furia - che spinge la vacanza verde e rappresenta sempre più una vetrina del territorio, capace di creare sviluppo economico coinvolgendo gli altri settori.
 
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