Made in Italy: record export agroalimentare a 38,4 mld

da: 16 febbraio 2017 - a: 16 febbraio 2018 - ROMA (RM)

Record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy che nel 2016 hanno raggiunto i 38,4 miliardi di euro, grazie a una crescita del 4%. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle dei dati Istat definitivi sul commercio estero nel 2016.
Quasi i due terzi delle esportazioni interessano i Paesi dell’Unione Europea, ma il Made in Italy a tavola continua a crescere su tutti i principali mercati, dal Nordamerica all’Asia fino all’Oceania.
 
Fuori dai confini dell’Unione Europea sono gli Stati Uniti a rappresentare il principale mercato con un valore dell’export di 3,8 miliardi ed un aumento record del 6%. Su questo risultato pesa la politica potenzialmente più protezionista del neopresidente degli Stati Uniti Donald Trump che potrebbe mettere a rischio un mercato determinante per l’agroalimentare Made in Italy, con il vino in prima posizione tra i prodotti più gettonati con 1,3 miliardi, davanti a olio, formaggi e pasta.
 
Ma il vino risulta essere anche il prodotto Made in Italy più acquistato in tutto il mondo davanti all’ortofrutta fresca, ai formaggi e all’olio. Balzo in avanti anche dai salumi, con un +8%.
Analizzando le performance dei prodotti nei singoli Stati è sempre il vino tricolore a farla da padrone, con gli acquisti che crescono in Spagna (+1%), Stati Uniti (+3%), Australia (+14%) e Francia (+5%). Nel Paese transalpino - patria dello Champagne - anche lo spumante italiano è molto apprezzato, tanto da aver determinato un incremento in doppia cifra, pari al +57%. Oltre al vino, i francesi gradiscono anche il formaggio Made in Italy, le cui vendite sono cresciute dell’8%. Ma i latticini nostrani vanno forte anche in Cina (+34%). Nel gigante asiatico, trionfa la pasta, che registra un +16%.
Ottimi risultati anche dalla birra che conferma la crescita nei paesi nordici, dalla Germania (+6%), alla Svezia (+7%), fino alla Gran Bretagna (+3%), con un vero e proprio exploit nell’Irlanda della Guinness (+31%). Bene anche salumi che spopolano in Germania (+9%).
 
“Il record fatto segnare sulle tavole straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti dell’ agropirateria internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.”
 
All’estero sono falsi quasi 2 prodotti alimentari di tipo italiano su 3. In testa alla classifica dei prodotti più taroccati, i formaggi a denominazione di origine Dop come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano. Sono anche i nostri salumi a essere imitati: dal Prosciutto di Parma al San Daniele ma anche gli extravergini di oliva, le conserve e gli ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. Se gli Stati Uniti sono i “leader” della falsificazione, le imitazioni dei formaggi italiani sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche sul mercato europeo.
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