Mercato Circo Massimo Roma, protestano anche i ristoratori della Capitale

da: 10 febbraio 2017 - a: 14 febbraio 2019 - ROMA (RM)

La protesta per lo sfratto degli agricoltori si estende dal mercato dei contadini di Campagna Amica al Circo Massimo ai ristoratori di ristoranti, trattorie e osterie della Capitale, costretti a stravolgere i menu a km0 che prevedono l’utilizzo di ingredienti locali della cucina romana. E’ l’allarme raccolto dalla Fondazione Campagna Amica che ha ricevuto lettere di sostegno dai ristoratori più noti di Roma preoccupati di non poter più offrire ai propri clienti piatti della tradizione locale con gli ingredienti sani, freschi, genuini e a km0 acquistati direttamente dagli agricoltori.
 
Solo per citarne alcuni, Paolo Trancassini titolare del ristorante La Campana nei pressi di piazza Navona e Sindaco di Leonessa - comune terremotato le cui imprese agricole sono ospitate nel mercato di San Teodoro - giudica la chiusura del mercato dei contadini di Campagna Amica al Circo Massimo un atto a dir poco inappropriato mentre Claudio Angeloni titolare dello storico ristorante di Trastevere Gino 51 spera nell’imminente riapertura per poter continuare ad offrire cibo sano e buono ai clienti. La famiglia Trabalza del ristorante Sora Lella sull’Isola Tiberina ricorda che la collaborazione con gli agricoltori di Campagna Amica  permette di fornire prodotti di alta qualità al giusto prezzo.
Lo ribadisce anche Angelo Belli che gestisce l’ attività di ristorazione Urbana 47 nel centrale Rione Monti, basata proprio sul “concept” del Km0, sottolineando le difficoltà riscontrate nell’approvvigionamento a seguito della chiusura del mercato dei contadini di Campagna Amica al Circo Massimo. Anche il bistrot Cafè Faenas sollecita una soluzione rapida, onesta e irreprensibile del caos che si è generato. Deluso anche l’Hotel Forum che tradizionalmente acquistava la ricotta fresca da una delle aziende terremotate di Campagna Amica nel mercato dei contadini.
 
Con la chiusura del mercato dei contadini di Campagna Amica al Circo Massimo disposta dal Comune, si rischia di privare la Capitale di un punto di riferimento unico dal punto di vista storico, culturale e produttivo che ha saputo conquistare, in quasi dieci anni di attività, milioni di visitatori tra cittadini romani e turisti italiani e stranieri che hanno imparato ad apprezzare le specialità a km0 del mercato anche nelle attività di ristorazione. Il mercato dei contadini di Campagna Amica al Circo Massimo è una risorsa della Capitale che ha inaugurato un nuovo modo di promuovere l’economia locale e il consumo consapevole.
 
“Cogliamo positivamente anche le aperture che vengono dal Comune ma - afferma la Coldiretti - continuiamo la battaglia insieme ai ristoratori e ai consumatori per consentire agli agricoltori di riprendere serenamente al più presto la propria attività senza rischiare pesanti multe”.
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