Contadini ai fornelli: inaugurata la scuola di Coldiretti e Terranostra

da: 23 marzo 2016 - a: 23 giugno 2016 - VENEZIA (VE)

Sono otto – oltre le previsioni iniziali - i primi allievi della scuola per “agrichef” presentata oggi da Coldiretti Veneto. Tra i 21 aspiranti al corso, che inizierà ufficialmente l’11 aprile dovevano essere sette i prescelti, uno per provincia, ma alla fine la giuria, stregata da una combinazione di patate, agnello e fiori eduli, ha assegnato un ex aequo a Belluno. “Meritavano tutti – ha spiegato Diego Scaramuzza presidente di Terranostra Veneto – ma i posti erano pochi e abbiamo dovuto selezionare i partecipanti secondo criteri rigidi. Con questa iniziativa – continua - i nuovi contadini ai fornelli lanciano simpaticamente una sfida agli chef stellati, per farsi notare per le loro altrettanti capacità tecniche, abilità comunicative e creatività, frutto dell’esperienza diretta di chi coltiva o alleva i propri prodotti”.

Barbara Ganz giornalista e blogger, Paola Vason esperta di alimentazione e Silvia Bosco coordinatrice nazionale di Terranostra, hanno aiutato Diego Scaramuzza nella difficile valutazione ma soprattutto nella degustazione.  
“Chi ha superato il test sa coniugare il lavoro dei campi con quello in cucina e, apre la prospettiva ad nuova figura professionale direttamente coinvolta in campagna e appassionata di arte culinaria” - ha spiegato Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto che ambisce a creare un indirizzo scolastico ad hoc e farlo riconoscere presso gli istituti tecnici regionali. Per questo motivo all’evento era presente anche Santo Romano, dirigente del dipartimento formazione, istruzione e lavoro.

C’erano  laureati in economia e commercio, altri in scienze agricole o biotecnologie, chi diplomato all’istituto alberghiero altri periti agrari, ma tutti fondamentalmente agricoltori, requisito richiesto per accedere al titolo finale. Hanno precotto e impiattato ricette secondo i temi previsti dal programma che sarà animato lezioni teorico pratiche con approfondimenti religiosi, nutrizionali, di agronomia e spesa critica.

Ogni concorrente oggi ha interpretato un piatto secondo i titoli previsti dal calendario:
Valentina Ongaro di 26 anni ha, rappresentato Padova con il piatto dello sportivo a base di carne rossa vino e cavolo Tatiana Pastorelli 24 enne di Rovigo si è lanciata nel piatto del manager usando cozze, insalata di lusia e farina di mais Tania Pasin ha sbaragliato gli altri colleghi con il piatto dell’intollerante elaborando asparagi, formaggio e uova
Elena Bordin e il piatto della cerimonia che aveva come ingredienti radicchio verdon, formaggio dop e vino bianco doc Cinzia Beotti che ha confezionato in dieci minuti, una combinazione perfetta tra pesce di lago, riso e erbe di campo
Chiara Niero ha presentato un primo di carne bianca, frutta secca e erbe aromatiche
Matteo Monestier e Fabrizio Pescosta, nonostante la neve, hanno trovato i fiori eduli per sperimentare in versione cerimonia e manager patate e agnello.

Tra gli sponsor il trionfo del Made in Italy dagli utensili alle cucine, dal negozio della spesa fino ai prodotti. Dopo la proclamazione i ringraziamenti doverosi da parte degli organizzatori all’azienda bresciana di Lumezzane Serafino Zani per pentole e accessori, alle cucine professionali Angelo Po di Carpi in provincia di Modena, il Consorzio di Tutela del Grana Padano e il Punto di Campagna Amica della Coop. Saporitalia di Mestre.
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