Terranostra Arezzo, focus territoriale: piscine in agriturismo

da: 03 marzo 2016 - a: 03 marzo 2017 - AREZZO (AR)

Quali sono gli adempimenti a cui devono attenersi i titolari di piscine private ad uso collettivo che hanno installato gli impianti prima, o dopo, il 20 marzo 2010? Come, quando, e perché è necessario fare le analisi delle acque degli impianti e quanto sono importanti i controlli? Manuale di autocontrollo è necessario? Quali sono gli obblighi gestionali e strutturali? Le risposte a queste, e a molte altre domande sono venute durante il Focus territoriale sulle piscine che Coldiretti e Terranostra Arezzo hanno organizzato nei giorni scorsi, presso la sede della Federazione aretina.
 
Adeguamenti, adempimenti, formazione, analisi delle acque: questi gli argomenti oggetto di approfondimento durante l’incontro, che ha visto una fortissima partecipazione con un gran numero di interventi e richieste di spiegazione da parte degli imprenditori intervenuti.
“Il tema delle piscine – spiega il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – è infatti assolutamente strategico e molto sentito, e lo si è visto dalla grandissima partecipazione all’incontro, che ha avuto un duplice scopo: da una parte quello di mettere le nostre aziende nelle condizioni di rispondere a tutte le novità normative che riguardano la gestione delle piscine, alla cui semplificazione Coldiretti e Terranostra hanno dato a livello regionale un grande impulso. Dall’altra, come di consueto, Coldiretti e Terranostra Arezzo vogliono continuare ad essere un punto di riferimento per le imprese che necessitano un quadro normativo efficace e a cui le associazioni forniscono servizi di formazione, informazione, assistenza, consulenza e promozione, sia con l’aumento della base associativa sia con l’incremento dei servizi e delle attività che sono state portate avanti negli anni”.
 
“L’incontro di oggi – continua il Direttore Rossi - rappresenta un ulteriore momento di approfondimento che le due associazioni stanno portando avanti nel territorio al fine di sostenere, promuovere e tutelare l’esercizio dell’agriturismo in un’ottica di valorizzazione di un settore sempre più strategico quale quello agrituristico, fornendo assistenza che non si limita certo alle piscine, ma punta su tutta la multifunzionalità aziendale.
Questi momenti di confronto – prosegue Rossi - sono stati strutturati per fornire una visione pratica della materia, dando agli operatori agrituristici tutte le conoscenze e gli elementi utili per essere operativi nella pianificazione autonoma delle proprie strategie e per essere nelle condizioni di rispettare la normativa che presenta non poche criticità”.
Obiettivo del Focus territoriale, come accennato in apertura, è stato anche di natura prettamente tecnica: Paola Saviotti, segretaria regionale di Terranostra ha fatto chiarezza sugli adempimenti a cui devono attenersi i titolari di impianti natatori privati ad uso collettivo, tra cui rientrano gli agriturismi, e ha riepilogato le norme per gli adeguamenti degli impianti.
 
Dal dibattito è emerso che, con le nuove regole sugli impianti natatori, dettate dalla legge regionale, viene valorizzato il sistema dell’autocontrollo, vengono ridotti gli obblighi amministrativi e gestionali, viene introdotta la possibilità di ricorrere a deroghe definitive sia per alcuni requisiti strutturali che per le caratteristiche dell’acqua, viene tenuta in considerazione la specificità del contesto ambientale, delle caratteristiche di impianti che nascono come semplice accessorio al servizio di una struttura che esercita prevalentemente un’attività turistico-ricettiva e che spesso viene costruita in un secondo tempo, in ambienti originariamente a diversa destinazione, con l’unica finalità di migliorare il soggiorno degli ospiti.
Quello agrituristico è un settore che ha ancora potenzialità straordinarie - conclude il Direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi - e Terranostra continuerà ad assicurare l’adeguato sostegno a tutti i livelli, da quello normativo alla promozione, per sostenerne lo sviluppo, mettendosi al servizio dei propri associati”.
 
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