IL “RADECIO” DEI POVERI DIVENTA BUSINESS

28 febbraio 2015 - BADIA POLESINE (RO)

Ora è solo un ricordo della nonna, domani potrebbe essere una prelibatezza lussuosa che fa girare l’economia. Nello spirito di far gustare al pubblico un sapore ed una croccantezza straordinarie, sabato 28 febbraio, dalle 20:30 all’agriturismo "Le Clementine" di Badia Polesine (RO) - storico socio Terranostra Coldiretti - verrà organizzata da Slow Food una serata dedicata interamente al “radècio de busa” (letteralmente: radicchio di buca) e alle preparazioni col radicchio. “Alla serata – spiega Luciana Vallese, titolare delle Clementine – parteciperanno due produttori di Villafora, dove è nata questa tipicità, che andranno a raccontare la storia e la tecnica e mostreranno alcuni attrezzi usati per la coltivazione”. I produttori sono Massimo Dal Lago e Gherardo Franza, associati Coldiretti, che si stanno cimentando con l’ormai sconosciuto “radècio de busa”. Non si tratta di una varietà particolare di radicchio, ma di una tecnica per far germogliare la pianta al buio, cosicché produca un cuore croccante di colore rosa, che non sarebbe ottenibile in altri modi. E’ obbligatoria la prenotazione. Tel./Fax 0425.597029 agriturismo@leclementine.it www.leclementine.it
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